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Quanto è grande la dipendenza tecnologica dell’UE dagli Stati Uniti?

Durante il suo insediamento, Donald Trump era affiancato da alcuni dei leader tecnologici più influenti al mondo: Jeff Bezos, Elon Musk e Mark Zuckerberg. Non c’è dubbio che tecnologia e politica siano profondamente intrecciate negli Stati Uniti e che il Paese sia, senza ombra di dubbio, un leader globale nel settore tecnologico. Allo stesso tempo, la minaccia di Trump di imporre dazi elevati sui beni europei mostra quanto rapidamente la politica possa trasformarsi in un’arma.
Quindi la domanda è: quanto è grande il problema?
Dati del Parlamento europeo
Un recente studio realizzato per il Parlamento europeo afferma che le aziende extra-UE controllano la maggior parte dei livelli critici dello stack digitale europeo. Le imprese statunitensi detengono "colli di bottiglia" della proprietà intellettuale nei sistemi operativi, nelle piattaforme cloud, nelle architetture dei chip e nei framework di machine learning.
Circa il 70 % del mercato cloud dell’UE è dominato da Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. Circa l’80 % della spesa aziendale per cloud e software in Europa confluisce verso aziende statunitensi.
Questo predominio si estende alla cybersecurity e al software consumer. La maggior parte dei firewall, dei sistemi di gestione delle identità e degli strumenti di monitoraggio delle minacce utilizzati in Europa proviene da fornitori statunitensi o israeliani.
Android e iOS insieme controllano virtualmente il 100 % del mercato dei sistemi operativi mobili, mentre Microsoft Windows domina i desktop.
I leader europei riconoscono che il continente sta perdendo terreno nella corsa al digitale. 1
Mentre gli Stati Uniti hanno dato vita a cinque aziende tecnologiche con una valutazione superiore a €2 trillions, l’Europa non ne ha nessuna.
Cosa puoi fare come azienda o come individuo?
Non è necessario aspettare una normativa dell’UE o iniziative da miliardi di euro. Una delle azioni più semplici ed efficaci è scegliere software europeo quando è una soluzione praticabile. Le decisioni d’acquisto plasmano i mercati.
Scegliere software europeo è anche un investimento nel futuro economico dell’Europa. Molte imprese europee desiderano utilizzare strumenti sviluppati tenendo conto delle proprie lingue, del proprio contesto normativo e delle esigenze del proprio mercato. Il report EuroStack sottolinea che acquistare soluzioni europee crea posti di lavoro altamente qualificati, riduce le dipendenze e sostiene settori critici come manifattura, sanità ed energia. 2
Selezionando software ospitato e di proprietà in Europa, gli utenti beneficiano di una protezione dei dati conforme al GDPR, evitano l’accesso extraterritoriale ai dati e riducono l’esposizione all’imprevedibilità delle politiche statunitensi.
Dove cercare alternative europee?
Direi “cercatele su Google”. Ma, insomma… probabilmente dovreste usare un browser europeo, come ecosia.org (con sede in Germania). Potete anche consultare raccolte curate su https://euroalternative.co .
Autopromozione senza vergogna: l’autore di questo articolo fa parte del team di ResourcePlanner.io (un’alternativa europea a Float). Se volete sostenere il SaaS basato nell’UE risolvendo al tempo stesso problemi reali di pianificazione, ci farebbe piacere se gli deste un’occhiata.
In un’epoca di guerre commerciali, dazi e incertezza geopolitica, scegliere software europeo non è soltanto una decisione tecnica, ma una decisione strategica. Investendo oggi in soluzioni sviluppate in casa, imprese e istituzioni possono promuovere l’innovazione, proteggere i propri dati e contribuire a un’Europa digitale più resiliente e sovrana.